Il Progetto Corno Chiaro nasce con l'intento di ripristinare un'interessante area umida posta nel Comune di Verolengo, all'interno del Parco del Po. Il Progetto, nato dalla collaborazione tra l'Istituto Comprensivo Verolengo, l'Ente Parco del Po Torinese e il Comune di Verolengo, prevede la realizzazione di percorsi di osservazione naturalistica, percorsi sportivi attrezzati, percorsi ciclabili, percorsi navigabili lungo il Corno Chiaro e sul Po. In particolare i percorsi navigabili potranno servire come basi di partenza per l'esplorazione della vicina confluenza della Dora Baltea con il Po (Area del Baraccone). Attraverso la creazione di strutture permanenti saranno possibili sia la fruizione dell'area sia il  raccordo con altri percorsi e zone di interesse naturalistico e culturale.  L'obiettivo conclusivo è quello di ottenere un'area dove si potranno compiere attività naturalistiche, sportive e ricreative, rivolte soprattutto al mondo della scuola, con l'incentivazione del turismo scolastico. Siamo convinti, come scuola, che gli eventi del nostro tempo ci impongono ancor più la ricerca e la conoscenza delle nostre radici, solo così potremo aspirare a comprendere, se non a condividere, quelle degli altri.

  ...suppongo che sia meglio cominciare con l'amare ciò che si è fatti per amare: devi mettere le radici in qualche posto...

   (J.R.R.Tolkien: Il Signore degli Anelli)

Centro di Documentazione Attività dell'Area

L'edificio individuato come sede del centro di documentazione è l'ex colonia elioterapica, posta in una posizione privilegiata rispetto ai percorsi e facilmente raggiungibile dal centro di Verolengo.

Area attrezzata 

L'area attrezzata è prevista in Zona Novarino, tra il Corno Chiaro e il Po: punto ideale per la sosta e per usufruire dei vari percorsi e strutture: percorso naturalistico, percorso sportivo attrezzato, percorso ciclabile, percorso navigabile, percorso dei fontanili, traghetto, Ecomuseo, Centro di Documentazione.

Punti di approdo

Le norme di attuazione del Piano di Area del Sistema delle aree protette della Fascia fluviale del Po indicano nello sviluppo della navigazione una condizione prioritaria per l’incentivazione turistica dell’area.Nel progetto Corno Chiaro, tenuto conto delle norme suddette e con l’obiettivo di realizzare un’opera rivolta in prima istanza alle attività didattiche, sia sportive sia ambientali delle scuole, ma utilizzabile comunque da tutti, è prevista la completa navigabilità del Corno Chiaro dal Lancone alla confluenza con il Po, con la costruzione di tre punti di approdo per imbarcazioni da fiume, canoe o kayak. Sono altresì previsti punti di attracco per un traghetto sul Po, da effettuarsi, a differenza di altre strutture similari, con un’antica barca da fiume per il trasporto esclusivo di persone e/o biciclette (un servizio di traghetto con barca da fiume esisteva, poco a valle del punto previsto, fino agli anni ’60). I punti di approdo e il traghetto costituiscono importanti elementi per i collegamenti con il territorio circostante, soprattutto con le colline del Po, e una base ideale per le escursioni alla confluenza con la Dora Baltea.

Il percorso del Corno Chiaro

Il Corno Chiaro è un corso d’acqua alimentato in parte dal Canale Cavour e in parte da risorgive. Ha una lunghezza di circa 15 chilometri, dallo scaricatore del Canale Cavour alla confluenza con il Po, ha origine nel Comune di Chivasso (Castelrosso) ma oltre due terzi del suo percorso sono in territorio verolenghese.